Garofano, giglio, giglio, rosa di John Singer Sargent


Ma l'arte serve? / martedì, Maggio 5th, 2020

Due bambine che accendono delle lanterne al crepuscolo in un giardino fiorito. Un quadro magico e dolcissimo che John Singer Sargent dipinge con la tecnica del plein air alla fine dell’Ottocento.

La tecnica del plein air è basata sul catturare la luce dal vivo, quindi l’idea bellissima del quadro è riprodurre una luce speciale, che nasce dalla fusione di quella del crepuscolo e delle lanterne. Detta così sembra quasi una cosa facile, ma è una condizione visiva talmente labile che non solo richiede pazienza e intuito, ma soprattutto tempo. La realizzazione del quadro, infatti, è durata circa un anno, proprio perché le particolari condizioni della lavorazione permettevano all’artista di dipingere pochissimo ogni giorno. Se la luce di per sé è, il più delle volte, sfuggente e veloce a cambiare, la protagonista di questo quadro ha una componente quasi mitologica, irraggiungibile, perché racchiude una natura diafana e irreale ricca di tranelli. Il più evidente è la possibilità di creare un’atmosfera stucchevole, troppo irreale o troppo pastellata, mentre la vera bellezza di questa immagine sta proprio nel raggiungimento dell’equilibrio.

Un equilibro che nasce dalla fusione dell’innocenza, rappresentata dalle bambine, dei colori, che vengono fuori dai fiori equilibrati dal verde delle foglie, e dall’atmosfera, impalpabile eppure diffusa e insieme dolcissima, quasi profumata.

E questa componente del profumo ritorna nella scelta del titolo, dedicato ai fiori come fossero i protagonisti. Ed effettivamente hanno un ruolo importante nella composizione perché assorbono la parte maggiore della luce per poi rifletterla sulle bambine insieme ai raggi soffusi delle fiamme all’interno delle lanterne.

John Singer Sargent ci restituisce la visione del confine con l’irreale, un altro momento perfetto, anche grazie alla posizione frontale e a specchio delle piccole protagoniste, che sembrano muoversi su un limite fatato le cui porte stanno per essere aperte dalla luce che stanno accendendo.

E questo limite fatato ci fa sentire la frescura umida di una notte di mezza estate, i grilli che cantano, il rumore dell’erba schiacciata dalle bambine, i gigli che emanano un profumo intenso che copre quello delle rose, in un sogno immortale che sono la pittura ha la capacità di creare.

 

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