Ne riparliamo a Settembre

Se in Trono di Spade è arrivato l’Inverno qui invece è arrivato Settembre, e non so cosa sia peggio.

Tutti i guai che da Giugno abbiamo rinviato grazie alla fatidica frase “Se ne riparla a Settembre” si stanno accalcando fuori dalla porta e battono con le loro zampine pelose, mentre noi cerchiamo di mantenere una calma dignitosa e disfiamo le valigie.

Anche io mi trovo assediata dai progetti lasciati a metà e da quelli che ancora non hanno superato la fase dell’idea balzana che mi ronza per la testa, dalle risposte non ricevute che però sono necessarie alla sopravvivenza, per non parlare dei sogni infranti che vorrebbero essere riattaccati con il vinavil in modo da fare finta che non sia successo niente.

E visto che, come ben sapete, penso che sia meglio un codardo vivo che un coraggioso morto, dopo essermi arresa all’idea di non poter vincere contro tutti questi mostri che vogliono che mi metta a lavorare e che produca qualcosa di serio nella mia vita, ho deciso per il mio piano preferito: la fuga.

Negli ultimi decenni la fuga è stata bistrattata a scapito di una tendenza autodistruttiva che vuole lo scontro diretto a tutti i costi con i problemi e i nemici, soprattutto quando si sa già che si perderà. Questo perché non si può più ammettere la propria debolezza, o semplicemente la mancanza di coraggio, in una visione distorta del motto “resistere, resistere, resistere”, che non vuol dire prenderle a tutti i costi per dimostrare che non si ha paura, ma semplicemente fare di tutto per non farsi ammazzare, come fuggire per riorganizzarsi e riprovarci.

Del resto lo diceva pure Gandalf nella sua battuta più famosa: “Fuggite sciocchi!”, e vi ricordo che dopo è diventato Gandalf il Bianco, mica pizzaefichi.

Ma Settembre è scaltro, sono mesi che aspetta di acchiapparci tutti, per questo per fuggire da lui è necessario un piano complesso e altamente strategico che lo indebolisca al punto da farci slittare direttamente a Novembre, pronti per rimandare tutto a dopo Natale.

Per prima cosa l’abbronzatura. Non possiamo tornare bianchi subito, dobbiamo attuare tutte le strategie possibili per non spellarci e per non sbiancare. Sono ammesse tutte le tecniche, dall’autoabbronzante alla lampada, al sole preso sul balcone o mentre si guida sul Raccordo. Munitevi di molta crema idratante e non dimenticate di usarla, fate insomma di tutto per mantenere quel colorito che ci fa credere che ci sia ancora spazio per il weekend al mare e la mezza giornata in piscina.

Poi l’abbigliamento. Continuate a mettere maglie bianche (che aiutano con l’abbronzatura), pantaloncini e scarpe aperte, tanto i piedi non sentono freddo subito, e pure se si bagnano quando piove è un attimo ad asciugarli. Usate l’asciugamano da mare dopo la doccia e lasciate i capelli bagnati. Usate il fondotinta adatto all’incarnato abbronzato, non pensate minimamente di cambiare i trucchi con le nuances autunnali.

I cactus, gli ananas e i fenicotteri. Sono stati il must dell’estate, non dovete assolutamente abbandonarli. Continuate a comprare oggetti con questi simboli della spensieratezza e delle vacanze. Che siano magliette, ceramiche, borse di tutte le forme non ha importanza, finché ci sarà il rosa di un fenicottero a proteggerci saremo più al sicuro dalle insidie del nemico.

Consultate compulsivamente i siti di prenotazione degli alberghi e delle case vacanza. Confrontate prezzi e località, cercate occasioni, ingannate il tempo facendogli credere che state per partire. Lo stesso vale per le valigie, non disfatele assolutamente, se possibile lasciatele addirittura aperte all’ingresso, come monito se Lui volesse usare la porta per entrare.

Ed infine non fate una serie di cose stupide che facciamo sempre quando decidiamo che l’estate è finita: non iscrivetevi in palestra allettati dalla promozione di Settembre, né a nessun altro corso. Non mettetevi a dieta per perdere quei chiletti ottenuti con gli stravizi estivi. Non iniziate lavori a maglia come cappelli e sciarpe che dichiarano apertamente la vostra resa alla preparazione dei regali di Natale, a cui, per inciso, mancano 111 giorni….

 

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One thought on “Ne riparliamo a Settembre

  1. Fiero di essere codardo
    Ho imparato a rimandare a settembre il prendere la decisione in merito ai quesiti pre estivi, tanto lo so già che dirò di no, ma, almeno, mi do l’illusione di voler fare qualcosa nella vita
    Esempio: mi metto a dieta? Mah, vediamo a settembre come sto messo col peso
    Roba così

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