Duilio Cambellotti. Mito, sogno e realtà


Le Mostre di Piantatastorta, Ma l'arte serve?, PiantataStorta Contemporanea / lunedì, luglio 9th, 2018

Duilio Cambellotti è un artista imprevedibile, che nell’arco della sua lunga vita ha dipinto, scolpito, illustrato, ideato spazi e mobili, seguendo un percorso interdisciplinare talmente ricco da renderlo una figura unica e importante per la cultura dei primi del Novecento romano.

E la mostra che lo vede protagonista nel complesso museale di Villa Torlonia fino all’11 novembre 2018 rappresenta proprio questa sua immensa complessità, tanto che non sono riuscita a rintracciare un’opera che lo rappresenti con assoluta completezza o che mi permetta di concentrarmi su un determinato argomento.

Le sale cercano di dare una divisione per temi, ma il percorso rimane comunque un viaggio in un immaginario fluido e vibrante che riempie lo spettatore di ammirazione ad ogni passo, soprattutto per chi, come me, ha una certa passione per la Roma a cavallo dei due secoli.

Cambellotti, infatti, è figlio dei cambiamenti della città. La sua apertura al laicismo e alle esigenze delle nuove classi sociali, che emergono dai mutamenti politici e economici nati con l’Unità d’Italia, si esprimono non solo in un linguaggio figurativo che media l’esperienza del Liberty e del Naturalismo, ma in una scelta di argomenti che diventa sempre più sociale e meno morale.

Passando tra le sale, incontriamo così la campagna romana vista attraverso i suoi abitanti e i suoi animali che si scontra con la ricerca di una romanità classica e di una nazione nascente vissuta nelle forme precise ed eleganti delle figure, mentre la sobria solidità dei mobili si anima nelle decorazioni d’interni ispirate a animali selvaggi e fantastici.

In questo contesto, la sezione dedicata al teatro, più di ogni altro mezzo “popolare” per diffondere concetti e immagini, riassume felicemente la commistione di tutte le arti che rivivono nel suo immaginario.

Inoltre l’esposizione è affiancata da un catalogo interessante e ben strutturato dove ritroviamo una panoramica completa e esaustiva nel personaggio e del tempo in cui vive, scopriamo le motivazioni delle sue scelte artistiche e ci immergiamo in un mondo sempre più “moderno”, in cui anche la fotografia inizia a modificare la percezione delle cose, i metodi di comunicazione e le aspettative del pubblico stesso.

Nonostante sia necessario attraversare il degrado del Parco di Villa Torlonia, un tempo luogo bellissimo e oggi vittima dell’abbandono che rappresenta ormai la normalità di questa città, consiglio comunque questa mostra a chi non abbia ancora conosciuto la Roma dei primi del Novecento e agli appassionati, che ritroveranno esposti, con tono garbato, begli oggetti e belle storie.

 

per info sulla mostra

http://www.museivillatorlonia.it/it/mostra-evento/duilio-cambellotti-mito-sogno-e-realt